martedì 1 febbraio 2011

anagramma

l'anagramma del proprio nome rivela cose impensabili e illuminanti. pare.

rispetto al mio lavoro:

a urlar, cantai
(non male, tutto sommato, quasi una indicazione a non demordere)

latrina rauca
(bene, avete finito di ridere? eh, sì. è così. e per una cantante non è proprio una bella cosa)

naif:

aran tra culi
(chissà, magari in tutta questa crisi della cultura, un po' di ritorno alle origini agricole potrebbe essere una nuova via!)


indicazioni di personalità:

rara lunatica
(in effetti...)

e per finire in bellezza

rara inculata
(no comment, please)

4 commenti:

  1. questa devo averla già letta da qualche parte...

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  2. Accipicchia! Ce ne fosse uno carino...!! :))

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  3. questo post è fantastico! Ecco, adesso cercherò di fare anagrammi sensati dal mio nome... non ce la farò mai.

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dicono la loro: