lunedì 11 aprile 2011

profumo

di mattina i miei sensi sono molto vigili.

questa mattina accompagnando il piccolo al nido un odore pungente - che nei vicoli gli odori non mancano mai davvero - si è infilato nelle narici e mi ha proiettata in un bosco.
nel bosco di wildbad, un minuscolo paese tedesco, situato nella foresta nera dove ogni estate si svolge un piccolo festival rossiniano.
pare che rossini, un giorno, abbia appoggiato il santo piede su questa terra nota per i bagni termali. tanto è bastato per legittimare la nascita di un festival musicale a lui dedicato.

qualche anno fa ho lavorato in questo festival, cantando in una opera in prima esecuzione moderna.
ho vissuto un mese e poco più nel bosco. a luglio.

dire che ho lavorato è troppo. ero in vacanza e cantavo.
abitavo in un minuscolo appartamento in un casa poco distante dal centro.
per arrivare in teatro passavo attraverso un parco, che era già il bosco, ma era attrezzato di vialetti, panchine, lago con le anatre e fiori.
c'era pure una chiesetta antica di mattoni scuri che in mezzo a tutto quel verde spiccava come un faro.
strane persone potevi incrociare a passeggio: o cantanti, e tra noi ci conoscevamo tutti, oppure persone anziane su potenzialmente pericolose carozzelle.
si, perchè oltre al festival d'opera, wildbad è nota per la clinica privata specializzata in malattie alle gambe.
in ogni angolo potevi venire travolto da arzilli vecchietti in libera uscita su scooter a tre, quattro ruote, dalle forme più bizzarre.

giorni bellissimi.
era caldo ma non troppo. passeggiavo. prendevo il sole. facevo ginnastica all'ombra di alberi secolari.
stavo molto sola e mi piaceva da matti.
raccoglievo e immagazzinavo vita, bellezza, energia.

l'odore che mi ha riportato questi ricordi era un profumo intenso di bosco, di terra, di foglie secche e fiori sfioriti.

è svanito in un istante e sono riatterrata nel mio vicolo.

in sequenza stretta un ragazzo dietro di me e un uomo di fronte hanno scatarrato e sputato sonoramente.

che poesia.

5 commenti:

  1. "..stavo molto sola e mi piaceva da matti". Ogni tanto ci penso anch'io a quello stare da sola, la sensazione di perfetta autosufficienza, dai legami, dall'amore. Non è più così e per sempre. Qualche volta mi manca.

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  2. cara Ada, hai colto nel segno.

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  3. Che bel ricordo Laura! Me lo ricordo quel viaggio, eri davvero contenta quando sei tornata.
    Ciao ciao
    Angela

    ps ho un nuovo blog...

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dicono la loro: